COCA COLA

per Dio,la Patria e la Coca Cola( Mark Pendergrast)

 

L'invenzione e il successo della Coca-Cola fu il risultato del lavoro di un gruppo di geniali imprenditori, ma anche di sotterfugi, tradimenti e cinismo.Il libro di Pendergrast non vuole buttare fango su quella che a buon diritto si può considerare uno dei simboli degli Stati Uniti e una delle più grandi imprese capitaliste del nostro secolo. Vuole solo raccontare i fatti, come nel bene e nel male si verificarono.
John Pemberton, il farmacista che avrebbe inventato la magica formula, era un morfinomane. Niente a che vedere con il povero, vecchio dottore che per caso si imbatte nell'invenzione del secolo,
Essa era in realtà, come altre panacee di quel genere, un vero e proprio farmaco con un chiaro effetto eccitante dovuto alla cocaina". La Atlanta di fine secolo pullulava infatti di farmacie, intente a lanciare sul mercato qualunque tipo di infuso o di preparato, delle vie di mezzo tra la bevanda dissetante e la medicina miracolosa.
A leggere la pubblicità di quei giorni, la popolazione della Georgia, grazie a questi intrugli, avrebbe risolto una volta per tutte i problemi legati al mal di testa, alle nevralgie, al mal di schiena e quant'altro. Anche la Coca-Cola nacque con questo scopo, e nacque quando Pemberton, che già si era cimentato in altre imprese simili, si fece mandare delle foglie di coca dal Perù e delle foglie di cola dal Ghana delle sostanze stimolanti utilizzate da anni dalle popolazioni locali. Da qui iniziò la lunga e trionfale corsa al successo della Coca-Cola, agevolata dal proibizionismo imperante, che diede una notevole mano ai produttori di bevande analcoliche.
E fu grazie a Frank Robinson che si scelse il nome di Coca-Cola. L'azienda di Atlanta ci tiene a ricordare che la scelta fu determinata dalla sua musicalità. In realtà il nome indicava semplicemente i due ingredienti principali della bibita, ma la cosa non poteva essere ammessa, perchè per anni si cercò di nascondere la presenza della coca nella famosa ricetta. Il 16 giugno 1887 sempre Robinson, addetto alla pubblicità, introdusse il corsivo caratteristico nella scritta Coca-Cola. Già da allora l'azienda di Atlanta si distinse per la diabolica capacità di far conoscere il proprio marchio, con messaggi efficaci e moderni. "Paragonato alla maggior parte degli annunci pubblicitari del periodo, quello della Coca-Cola era molto più breve e incisivo, anticipando la tendenza moderna; per la prima volta venivano utilizzati gli aggettivi "deliziosa e rinfrescante", che sarebbero poi diventati quasi sinonimi di Coca-Cola".
Un'altra svolta decisiva nella storia della bibita sarà la scelta della bottiglietta e sarà un operaio nel 1916, a inventare la bottiglia "a gonna stretta" che avrebbe distinto per sempre la Coke da tutte le altre bibite.

 

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