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Nonostante la fondamentale importanza
che la città di Gerusalemme riveste per il popolo cristiano,
il periodo in cui la città fu sotto il diretto controllo
cristiano si limita a pochi secoli e si colloca tra la
conversione al cristianesimo dell'imperatore Costantino con la
proclamazione della libertà di culto ai cristiani (Editto di
Milano dell'anno 313) e l'invasione persiana del 614, che
precedette di una ventina d'anni la conquista musulmana della
città operata da Omar. Facendo propria la tecnica più
volte usata dai romani, i musulmani rasero al suolo o
trasformarono radicalmente quasi tutti gli edifici di culto
costruiti in tale periodo.
Una seconda e molto più breve dominazione cristiana si
verificò durante l'epoca delle crociate.
Espugnata la difesa musulmana con un assedio durato cinque
settimane, il 15 luglio 1099 i soldati di Goffredo di Buglione
entrarono in Gerusalemme, ma neppure un secolo dopo (era il 21
ottobre 1187) il Saladino riconquistò la Città Santa.
Nell'alternarsi delle conquiste e riconquiste si deve
segnalare un terzo (ed ultimo) momento cristiano per
Gerusalemme all'epoca della V crociata (1229), finchè nel
1244 la città ritorna sotto il dominio musulmano e non verrà
mai più riconquistata.
L'ultimo baluardo cristiano in terra di Palestina fu San
Giovanni d'Acri (Akko), che resisterà fino al 1291 agli
assalti dei Mamelucchi.
Indispensabile segnalare la presenza dei frati francescani:
dalla visita di Francesco e dal suo amore per i luoghi della
vita terrena di Gesù nacque la Custodia di Terrasanta,
formata fin dal suo sorgere da frati francescani provenienti
da ogni parte del mondo e tutt'ora presente in oltre 70 luoghi
sparsi tra Israele, Territori Palestinesi, Giordania, Siria,
Libano, Egitto, Cipro e Rodi. Fondamentale la loro
attività di accoglienza e di guida per i pellegrini che da
tutto il mondo giungono in Terrasanta
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