Girovagando per i mercatini.......

 

Girare per i mercatini il fine settimana è una cosa molto divertente....se poi siete alla ricerca di un oggetto particolare e perchè no alla ricerca di un affare allora è meglio non dormirci troppo sopra.Puntate la sveglia e alzatevi di buonora in modo da essere i primi a giungere al mercatino,quando gli espositori stanno ancora allestendo le bancarelle.Vi accorgerete che non siete i soli ad avere avuto questa brillante idea, perchè in genere i primi compratori sono proprio gli antiquari. Sono loro infatti ad effettuare la prima scelta in moda da rifornire i propri negozi.Solo più tardi arriveranno i curiosi,i collezionisti e i visitatori occasionali,ma i pezzi migliori se ne saranno gia andati......

NON DELUDETE il venditore...lui si aspetta di intraprendere con voi una piacevole trattativa!

 

MERCATINI IN TOSCANA

  

         

  CITTA' QUANDO TIPO ESP N° telefono

Arezzo P.zza S.Francesco P.zza Grande.

Prima domenica,sabato

Antiquariato;modernariato

500

0575906667
Orbetello (Gr) Prima domenica e sabato Antiquariato; modernariato 60 0572478554
Pistoia Area ex Breda Via Pacinotti secondo fine settimana Antiquariato in genere 120 05733711
Pisa Loggia dei Banchi secondo sabato e domenica Mobili;oggettistica 120 050910111
Lucca Via del Battistero terza domenica e sabato Mobili;sculture lignee;marmi 200 05834422
Siena P.zza del Mercato terza domenica Collezionismo;monete;francobolli 90 0577281619

Pietrasanta  (Lu)Pzza Duomo

prima domenica Mobili;oggettistica 70 05847951
ViareggioP.zza d.Azeglio quarta domenica e sabato Antiquariato;modernariato 55 0584962350
Bientina  centro storico quarta domenica e sabato Antiquariato;oggettistica 40 0587755501
Firenze P.zza dei Ciompi ultima domenica Antiquariato vario 90 055244677

 

 

Piccolo Dizionario

 

Anche  il  mondo  dell'antiquariato  ha  un  suo linguaggio  che  è  bene conoscere   per  non  sentirci  in  un " Paese  straniero".....

           

                      

A ALBURNO E'  la  parte  del  tronco  appena  sotto  la corteccia. E' formata da cellule  vive  che costituiscono  l'apparato  circolatorio  della  pianta.
ANILINA E' un  colorante. Esistono  aniline  ad acqua  e  aniline  ad  alcool. Quelle  ad acqua  si  applicano  direttamente  sul legno  e  ne  colorano  le  fibre. Il  processo è  irreversibile.  Quelle  ad  alcool  si possono  usare  per  colorare  la gommalacca.
ARABESCO (intaglio  ad  arabesco): decorazione  fatta  da  linee  intrecciate   di  derivazione  moresca.
B BACCELLO motivo decorativo simile al chicco di frumento.
BIEDERMEIR stile  tipicamente  viennese (1815-1848).Il  suo  nome  deriva da un  personaggio  immaginario  nato  dalla  fantasia  di due  gioralisti   e  che  doveva  rappresentare  il tipico  borgese  della società  di  quel  periodo. Questi  mobili  in  genere  costruiti  con legni  chiari  (ciliegio, acero, frassino) sono  mobili nati  per  uso  domestico, di  dimensioni e di  aspetto  sobri o  si  contrappongono  allo  sfarzoso   stile  impero.
BOLO è una terra  argillosa  prticolare che si usa come base per la foglia d'oro nella tecnica della doratura. Conferisce trasparenza  all'oro  e  determina  la tonalità  cromatica.
BOMBE' mobili  a  curva  rotonda.
C CABOCHON decorazione  di  tipo ovale  a  rilievo
CATENA elemento  orizzontale   che  sostiene  i   cassetti
CHIODI ALLA TRADITORA chiodi  inseriti  di  traverso, in posizione  nascosta
CERA VERGINE prodotto  naturale  che  viene  usato per la   lucidatura  dei  mobili.
CESELLATURA lavorazione  del  metallo  in  rilievo
CODA DI RONDINE incastro  usato  per giuntare  due assi  ad  angolo  retto. E' costituito  da  un dente  a  forma  trapezoidale sagomato sulla testa di  una  delle  due  assi, che  viene infilato  in  una cavità  cor rispondente  all'estremità  dell'asse  opposta.

 

D  

DAMASCATURA

 

decorazione  del  metallo  attraverso l'inserimento  di  battitura  in  oro  o argento i n  un  disegno  inciso  o tagliato.
FORCELLA (Incastro a)  particolare  incastro  con  la  cava  sagomata  a  forma  di  U.
FUSTELLA attrezzo  utilizzato  per  gli  intarsi  di  disegno  geometrico.
G GATTELLI elementi  di  rinforzo  a  forma triangolare  inseriti  negli  angoli  dei sedili.
GESSO colla  che  si  applica  ai  mobili  prima  della  doratura.
GOFFRATURA decorazione  dei  metalli  mediante  la  martellatura  dalla  parte  rovescia  in  modo  da  creare  un  disegno  in  rilievo.Detta  anche  sbalzatura.
GOMMALACCA sostanza  resinosa  che ,diluita  in alcool, viene  usata  per la lucidatura  dei  mobili.
I IMPIALLACCIATURA sottili  fogli  di  legno  pregiato  tagliati  a  macchina  in  spessori  inferiori  al millimetro  ,che vengono  applicati  sulla  carcassa  del  mobili  al fine   di  renderlo  più  elegante.  Se  il foglio  di  legno  è  superiore  ad  alcuni  millimetri,  si  parla  di  lastronatura.
INTARSIO tasselli  di  legno  inseriti  su  di  un supporto, sempre  di  legno  a  formare  un  disegno. 
L LACCA vernice  ottenuta  dalla  resina  di  una  pianta  cinese  e  giapponese.  Veniva  applicata  ai  mobili  in  strati   successivi  per  ottenere  superfici  brillanti.
LAMINATO legno  formato  da  impiallacciature  incollate  o  unite  in  modo  che  le  venature  risultino  parallele.
M MEZZO  E  MEZZO incastro  utilizzato  per  giuntare  due  assi  ad  angolo  retto  ,ciascuna  tagliata  ad  una  estremità  con  uno  scasso  ad  L  in  posizione  invertita.
MODANATURA membrature  di  varia  foggia, a  profilo  rettilineo  o  curvilineo  che costituiscono  le  cornici,  le  imposte  ecc.  Possono   essere  semplici  (  se  il  profilo  o  sagoma  è  formato  da  un  solo  arco  di  cerchio )  o  composte(  se  formate  da due  o  più  archi  di  cerchi  raccordati  fra  loro).  Le  modanature  principali  sono  il  listello  o  filetto,  il  toro  ,  il  tondino  o  bastoncino. 
P PATINA termine  assai  ampio  e  generico  con  cui  si  definiscono  i  fattori  che  conferiscono  pregi o  e   valore  al  mobile  di  antiquariato  che,  nel  corso  del  tempo  non  ha  subito  pesanti  interventi  superficiali.
PIETRA  D' AGATA conosciuta  anche  come  brunitoio.  Serve  a  comprimere  e  rendere  lucido  l'oro  una  volta  asciutto  il  bolo  sottostante.
PIUMA (Bordo   a   piuma )  bordo  impiallacciato  con  le  venature  disposte  diagonalmente  come  le  lische  di  un  pesce. Detto  anche  a  "  spina  di  pesce "
R RADICATURA operazione  con  la  quale  si   riveste  una  struttura  con  fogli  di  radica  tagliati  in  spessori   che variano  da  1  a  4  millimetri.
RESTAURAZIONE lo  stile  Restaurazione  è  detto  anche  Carlo  X  comprende  il  periodo  che  va  dal  1815  al  1830. Questo  stile  si  affermò  nella  Francia  restaurata  dopo   la tempesta  napoleonica  con  il  desiderio  di  riordinare  le  cose  e co  l'asurdo  tentativo  di  riproporle  come  erano  prima  della  rivoluzione  francese. I  mobili  Restaurazione  costituiscono  l'ultima  produzione  artigianale  prima  della  larga  diffusione  dei  mobilib in  serie,  destinati  ad  una  vasta  clientela. Il  mobile  Restaurazione  risente  del  gusto  impero,  ma  ne  attenua  la  monumentalità  e  gli  eccessi  decorativi. Si  prediligono  i  legni  chiari.
RIBALTA pannello  ribaltabile  che  in  un  mobile  crea  un  piano  per  scrivere.
RILIEVO ( Intaglio  a  rilievo )  intaglio  nel  quale  il rilievo  è  in  disegno  rispetto  alla  superficie
S SBALZO decorazione  in  rilievo  ottenuta  martellando  il  rovescio  del  metallo  e  finita  mediante  cesellatura  o  incisione  della  parte  anteriore.
SMALTATURA decorazione  dei  metalli  mediante  fusione  in  incavi  praticati  nei  medesimi  di  una  sostanza  di  vetro.
SPINA chiodo  in  legno  usato  usato  per  fissare  gli  incastri.  Il  termine  è  usato  anche  per  indicare  la  parte  di  un  sostegno  che  si  va  ad  incastrare  nel  corpo  del  mobile.
STILE è  il  modo  di  espressione  artistica  di  una  scuola,  di  periodo  di  un  indirizzo  culturale.Certe  forme di  stile  sono  dovute   al rapido  diffondersi  di  mode.
T TAGLIO  DRITTO taglio  ad  angolo  retto
TAGLIO  FRESCO indica  il  taglio  operato  per  adattare  a  nuove  misure  il  legno  di  epoca.
TARLO  LUNGO il  solco  scavato  dal  tarlo  che  viene  messo  allo  scoperto  da  una  lavorazione  a  nuovo  del  legno  d' epoca.
TARSIA opera  ottenuta  con  pezzi  di  legno  di  più  colori,  tagliati  variamente  e  connessi  secondo  un  disegno  preordinato.  Deriva  probabilmente  dal  mosaico  ,  l'arte  della  tarsia  fu  praticata  fin  dal  secolo  XI  in  Germania  e  quindi  in  Francia  e  in  Italia,  dove  fiorì  con  il  Rinascimento.
TRAVERSA elemento  che  unisce  le  gambe  dei  tavoli  e  delle  sedie
V VOLUTA motivo  decorativo  a  spirale  molto  usato  nel  mobilio  rinascimentale  e  classico.

 

GLI   STILI

Un po' di storia

Medioevo '400 '500 '600 '700 '800 '900

I popoli  più antichi della  Mesopotamia come i Sumeri gli Assiri e i Babilonesi, si servivano di cassoni ,sgabelli e tavoli che,inizialmente di semplicissima esecuzione ,con il tempo erano diventati sempre più elaborati.Come si può desumere dai rilievi murali e dalle incisioni,questi popoli che svilupparono la propria civiltà dal 3500 al 539a.C.,realizzarono sgabelli a gambe incrociate e sedili con piano in giunco intrecciato cui fecero seguito tavoli con zampe di animali,troni con alti schienali spesso decorati con preziosi intagli e decorazioni.
Soli dall'antico
Egitto ,attraverso gli scavi archeologici ci giungono dei veri esemplari che vanno a confermare le informazioni desunte dai dipinti murali e dai bassorilievi.
Alle tecniche di costruzione più elementari gli egizi ne affiancarono delle nuove,più sofisticate;nel secolo  VIIa.C.,poi,importarono dalla Mesopotamia la tecnica de tornio. E i mobili si fecero più raffinati grazie all'intervento di artigiani: mobili comodi e eleganti vennero realizzati con legni pregiati attraverso una lavorazione accurata e un assemblaggio con incastri o ricorrendo al sistema detto a coda di rondine.Le decorazioni molto fantasiose e ricche,ricorsero a trafori e a pannelli intagliati,completate da rivestimenti di foglia d'oro e applicazioni in argento,avorio,ebano e maioliche.
Nell'antica
Grecia si preferì dare maggiore importanza all'uso del mobile e alla sua linea piuttosto che al motivo decorativo.Si sviluppò cosi il letto con un telaio in legno e piano a strisce di cuoio intrecciate sul quale veniva appoggiato il materasso.Per riporre gli oggetti vennero utilizzate delle casse.Solo più tardi appariranno dei veri e propri armadi a muro.Con il tempo anche la semplicità iniziale venne soppiantata dall'uso di un certo repertorio decorativo.Grazie ai contatti commerciali con la Grecia e con le altre civiltà mediterranee gli Etruschi prima e i Romani poi svilupparono una propria cultura dell'arredamento,che vide la creazione di mobili che si fecero sempre più eleganti e ricchi di creazioni.Di solito erano di quercia o di acero,ma con lo sviluppo dell'impero si diffuse anche l'impiego di legni esotici.Per riporre gli oggetti,oltre alle casse,,i romani inventarono la credenza aperta.Rare erano le sedie,molto diffusi invece gli sgabelli,spesso pieghevoli e senza schienale,e le panche. Nell'epoca imperiale e bizantina i mobili raggiunsero una notevole raffinatezza,rivestendosi di drappi e arricchendosi con intarsi d'oro,argento e madreperla.

IL MEDIOEVO Nel medioevo si assistette ad un generale decadimento dell'arredamento.Nel  XII secolo la tecnica universalmente usata,specialmente nella costruzione delle sedie è quella della tornitura. A partire dal  XIII  secolo riappare nella costruzione dei mobili la decorazione che risente dello svilupparsi dell'architettura gotica,i cui motivi si ritrovano nei cassoni e negli armadi.Tra i legni il più usato è quello di quercia.Cominciano a diffondersi nell'Europa settentrionale delle credenze chiuse per la conservazione degli alimenti.un tipo particolare costituito da un cassone con sportelli e sorretto da gambe che partono da un basamento viene detto buffet.Verso la fine del  XIII  secolo si sviluppa una particolare decorazione dei pannelli dei mobili a forma pieghettata,intagliata a rilievo sul fondo liscio,che viene detta a pergamena.
In Spagna il mobilio dell'epoca gotica,prevalentemente realizzato utilizzando legni di alberi da frutta e di castagno,risente dell'influenza orientale,diretta conseguenza della lunga dominazione araba.Tale influsso moresco innesta sulle forme gotiche l'uso massiccio del cuoio ,l'utilizzazione di legni policromi e il ricorso ad intarsi minuti.
In Italia il gotico si sviluppa nelle zone settentrionali mentre nel resto del paese l'arredamento adotta ancora delle semplici linee essenziali.

IL QUATTROCENTO E IL CINQUECENTO Il mobile nel senso moderno nasce nel quattrocento e cinquecento con lo stile Rinascimentale, che si forma inizialmente a Firenze.E' in questo periodo che il mobilio fiorentino prima e quello romano poi risentono del recupero del patrimonio artistico e culturale delle antiche civiltà greche e romane.
Il mobilio polifunzionale e smontabile del medioevo,adatto a tutte le stanze e a tutte le situazioni,viene cosi sostituito da vari tipi di mobili con caratteristiche e forme precise e diverse a seconda dell'uso al quale sono destinate.
Dal punto di vista tecnico il mobile rinascimentale .quasi sempre in massello di noce,vedeva i vari elementi tenuti insieme da chiodi in ferro o da semplici incastri,mentre l'uso della colla era sconosciuto.In questo periodo il legno più utilizzato fu il noce,anche se era assai diverso da quello di oggi. Infatti,a quel tempo la richiesta di legname non era ancora sviluppata come ai giorni nostri,gli alberi avevano cosi il moda di crescere tanto che il loro tronco arrivava a superare facilmente il metro di diametro: ciò consentiva di tagliare assi assai molto larghe da impiegare nella costruzione dei mobili. Il legno,poi attraverso questa lunga crescita,veniva ad assumere un colore uniforme,molto scuro e di una morbida tonalità rossastra.
Per lavorare il legno l'ebanista utilizzava la sega,i cui segni irregolari e profondi sulla superficie del legno,nelle parti a vista,venivano eliminati con lo sgrassino,una sorta di pialla con la lama a mezzaluna ,e carteggiati con un pezzo di vetro.Forme particolari venivano realizzate con il tornio a pedale e altri attrezzi da intaglio.
Le tecniche decorative più utilizzate erano l'intaglio ( a mezzo rilievo o a tutto tondo), l'intarsio pittorico ( con fiori,animali, o altre figure) alla certosina,di tipo geometrico,la radicatura (con la radica tagliata in forti spessori per rivestire le superfici o creare piccoli pannelli)e la doratura
(ottenuta con la foglia d'oro stesa su un fondo preparato in gesso).L'opera era completata dalla lucidatura con cera di api.
IL mobile tipico era costituito dal cassone per riporre gli abiti,che era generalmente costruito con tavole di noce,di quercia o di castagno spagnolo e,in ossequio all'antica Roma,assumeva spesso la forma del sarcofago.Diffusi erano anche i cassoni bombati (la curvatura era ottenuta scavando direttamente il massello),che venivano costruiti senza innesti:i vari elementi erano tenuti insieme con chiodi di ferro.Un terzo tipo di cassone era costituito da quello detto alla certosina per via della decorazione a motivi geometrici ottenuti con intarsi in avorio,ebano e madreperla battuti a secco:diversamente dai precedenti questo tipo di cassone  era tenuto insieme con incastri a coda di rondine molto precisi. I motivi della decorazione erano in genere presi dall'architettura classica e dalla mitologia,con animali dipinti o intagliati.Tra i decoratori dei cassoni vi furono spesso alcuni fra i maggiori pittori del Rinascimento: Con l'andare del tempo la doratura e la pittura sofisticata cedette il posto agli eleganti pannelli scolpiti in altorilievo.
Nel cinquecento si diffonde anche,nelle case italiane più ricche l'uso di sedie al posto degli sgabelli e delle panche,mentre i ripiani dei tavoli e i pannelli delle porte vengono talvolta intarsiati con pietre pregiate e marmi. A partire dalla seconda metà del cinquecento la sedia più diffusa è quella bergamasca, che prende il nome dal suo principale centro di produzione anche se viene realizzata in tutta l'area centro settentrionale:di struttura semplice e robusta ,è imperniata su quattro gambe in massello di noce,con le due posteriori che sono ricavate da un unico pezzo di legno.Queste sedie indicano spesso un marchio a fuoco,fatto con un punzone, che sta ad indicarne l'appartenenza.
Il tavolo che in precedenza era costituito da assi appoggiati su cavalletti,con il Rinascimento diventa una struttura fissa con il tavolo detto a fratino:lungo e stretto,sempre in legno di noce tagliato a grande spessore,è sostenuto da grossi pilastri a sezione quadrata,mentre una traversa in legno lo percorre nel senso della lunghezza a fare da poggiapiedi.Solo verso la fine del cinquecento comincia a comparire il tavolo a quattro gambe.
I letti restano delle strutture lignee celate da belle stoffe,anche se non mancano letti più complessi con colonne d'angolo scolpite. Qualunque sia la sua forma il letto rinascimentale è in genere singolo ad una piazza e mezzo,e il materasso è sostenuto da assi che  appoggiano su due listelli inchiodati a dei longheroni laterali oppure ad un reticolo di corde incrociate.
I motivi ornamentali, che nel Quattrocento si rifanno al classicismo,nel Cinquecento diventano eccessivamente elaborati e confusi. Se nell'Italia settentrionale permangono ancora certe forme del gotico fiorito,a Napoli  e in Sicilia diventano prevalenti le influenze moresche.
LO stile rinascimentale Italiano diventa cosi importante e influente da diffondersi rapidamente anche in Francia,assumendo verso la fine de Cinquecento caratteristiche proprie,prende il nome di RENAISSANCE.

IL SEICENTO nel seicento si impone in Francia il Barocco con Luigi XIII caratterizzato dall'esuberanza dell'ornato e dalla ricerca del particolare decorativo inconsueto e fantastico che stimola l'impiego di materiali  pregiati.
Di dimensioni imponenti,il mobilio barocco abbandona  progressivamente la line retta per quella curva e spezzata e ,rispetto al secolo precedente,si distingue per una graduale riduzione dello spessore del legno e per un a maggiore precisione nell'assemblaggio dei vari elementi.La maggior parte degli incastri è ancora fermata da spine tronco coniche ,ma si va  diffondendo l'uso della colla per rendere il tutto più saldo.Si usano sempre i chiodi a sezione quadrata,la loro testa diventa però più esile e piatta e i chiodi vengono piantati alla traditora (diagonalmente).con la punta che fuoriesce dal legno per essere successivamente ribattuta, in modo da aumentarne la tenuta.
Tipico del mobilio barocco è il ricorso alle forme curve ed ai ricchissimi ornamenti, con grande uso della scultura e l'impiego di materiali preziosi(oro argento, lacca e avorio)nella decorazione.
Assai diffusi sono anche i legni dorati, mentre pannelli con pietre dure e applicazioni in bronzo dorato si usano per gli stipi,che spesso diventano autentiche opere d'arte grazie all'inserimento di marmi preziosi dipinti.
Fa la comparsa il primo scrittoio con ripiano liscio e cassetti disposti come se fossero fregi oppure sovrapposti ai due estremi del mobile e si diffonde la decorazione a tornio per le gambe di tavoli e sedie.Si comincia a fare una netta distinzione fra sedie e poltrone :gli schienali delle sedie sono in genere bassi,tranne che in quelle di rappresentanza,ed al posto di sedili in legno da coprire con cuscini prende piede l'imbottitura.
Sviluppatosi in modi diversi nelle altre nazioni d'Europa,il gusto barocco assume in Italia le forme a volute e le superfici ondulate che si riscontrano nei mobili dell'area romana,l'uso di formelle intagliate in Piemonte,il ricorso all'intaglio esuberante in Veneto e Liguria. Nella decorazione del  mobilio barocco italiano si vanno diffondendo i motivi che richiamano l'acqua:tritoni conchiglie cavallucci marini abbondano soprattutto nei mobili veneziani.
Nella seconda metà del seicento la produzione francese di mobili abbandona l'influsso italiano e fiammingo e assume una propria identità e omogenicità stilistica:si va cosi affermando lo stile LUIGI XIV.Il mobilio diventa così un vero monumento allo sfarzo,gli arredi sono riccamente decorati e scolpiti,la tecnica delle intarsiature si fa sempre più raffinata.
Gli attrezzi impiegati nella lavorazione,sostanzialmente invariati,diventano più precisi ed evoluti.Maggio cura viene dedicata alla levigatura e per la  lucidatura comincia a diffondersi l'uso della gommalacca,una resina diluita in alcool,che viene completata ancora con una inceratura a base di cera di api.
La tecnica della costruzione diventa più recisa ,si avvale di incastri realizzati con estrema cura,si fa abbondante l'uso della colla tanto da rendere quasi superflue l'uso delle spine che,quando vengono impiegate assumono una forma cilindrica e non più troncoconica.Anche i chiodi hanno ora la testa rotonda e la gamba a sezione circolare.
La scelta dei legni si fa più ricca e variata ,anche se il più diffuso resta ancora il massello di noce,e cominciano a comparire tecniche di lavorazione nuove come la placcatura(rivestimento di placche di legni pregiati),l'incrostazione(tarsie con materiali diversi dal legno,come avorio, madreperla metallo) e la marqueterie ( rivestimento con legni sottili e colorati a formare disegni e figure ).
La forma di base per i mobili di lusso,a parte i cassoni,resta ancora quella dello stipo di Aversa, ma la struttura semplice viene sostituita da un disegno che appare più sofisticato:cassetti e armadietti vengono rivestiti frontalmente di pietre dure e la sontuosa intelaiatura è decorata con ebano e bronzo dorato.
Il cassone (commode) diventa il più diffuso contenitore per la biancheria,anche se continuano ad assere costruiti  alti  guardarobi. I mobili per sedersi diventano sempre più perfezionati:i sedili sono ampi,con i braccioli pesantemente intagliati tanto da riuscire scomodi,mentre si diffonde l'uso delle cinghie per sostenere l'imbottitura della sedia,cinghie che vanno a sostituire il sistema più rigido di assi inchiodate alle fasce.Viene ideata una poltrona particolare chiamata canapè,nella quale possono trovare posto due o tre persone.
Compare nella camera da letto il comodino,un piccolo cassettone dotato di tre o quattro cassetti,che viene utilizzato sia come contenitore che come piano di appoggio.fa la sua apparizione anche la console,un mobile che assume una funzione quasi ornamentali.
I tavoli alla moda hanno gambe,traverse e fasce molto lavorate. I materiali più impiegati oltre al legno,il marmo e il bronzo.Attraverso combinazioni di materiali diversi come ebano,tartaruga,ottone,peltro e madreperla si ottengono delle immagini di eccezionale valore decorativo
Qualità principali di un mobile ben realizzato diventano la perfetta aderenza dell'impiallacciatura,la qualità delle guarniture di bronzo dorato o di ottone,il contrasto fra alti e bassi rilievi.Un motivo decorativo molto diffuso è costituito dalle singeries, scene su ampie superfici piatte che raffigurano scimmie nell'atto di imitare gesti umani.Proprio in questo periodo,compare in Francia la lacca,un nuovo materiale importato dall'Estremo  Oriente,che verrà ampiamente utilizzato nel secolo successivo.
In Italia i modelli proposti dallo stile Luigi XIV vengono rivisti in chiave locale, viene riproposto il valore dell'intaglio e della doratura.

IL SETTECENTO Con lo stile REGGENZA si definisce il periodo della storia del mobile francese che segna il trapasso dallo stile Luigi XIV a quello Luigi XV e che grosso modo va dall'inizio del secolo fino al 1730.Classico stile di passaggio,manca di una fisionomia facilmente individuabile:curve e controcurve  vanno perfettamente d'accordo con angoli e linee rette ,la stilizzazione delle decorazioni fa un costante riferimento alla natura.
In Inghilterra questo stile assume delle caratteristiche tipiche sviluppandosi nello stile  QUEEN ANNE: la bellezza viene affidata soprattutto alla loro forma strutturale ed alla qualità della venatura del legno di noce,utilizzato per l'impiallacciatura,che li ricopre interamente.
L'intarsio viene realizzato con strisce di legno con le venature disposte nel senso della larghezza,al fine di delimitare le zone impiallacciate.
A partire dal 1740 si diffonde in tutta Europa il gusto ROCOCO', vero trionfo della fantasia e dell'assoluta libertà espressiva ,che,in alcuni casi,si traduce in veri e propri stili nazionali.
E' quanto avviene in Francia con lo stile Luigi XV che  presenta precise caratteristiche formali:disimmetria, deformazione ,movimento e  naturalismo.E' in questo periodo che si sviluppa una grande quantità di mobili,spesso legati ad una sola funzione e di piccole dimensioni..Si viene coi a sviluppare una tipologia  molto ampia.
Perfetta sintesi di forma e decorazione, lo stile Luigi XV affida al disegno anche la scelta dei legni che vengono tagliati e accostati in modo da esaltare,con giochi cromatici ed effetti di biancoscuro,lo schema compositivo.Diventano di gran moda i pannelli lastronati, radicati e laccati,variamente colorati.Prevalgono le linee tortuose.
La tecnica utilizza gli stessi arnesi del secolo precedente anche se gli strumenti da intaglio diventano più numerosi e dotate di lame più sottili e affilate per realizzare rilievi più decisi e netti.Si comincia ad usare lo stucco per riempire le giunte e la lucidatura viene fatta a gommalacca con un procedimento lungo e complesso,che viene alla fine completato con l'inceramento a cera d'api.Si sviluppa la tendenza a nascondere gli aspetti costruttivi;i chiodi,a testa rettangolare,sono forgiati in varie misure per adattarsi alle varie parti del mobile;gli incastri sono generalmente a coda di rondine;lo spessore dei legni si assottiglia.
Le poltrone hanno le gambe ricurve,perdono le traverse e le imbottiture,diventano molto comode.Assai diffusi sono gli intagli floreali,le borchie e le serrature hanno linee floreali e asimmetriche.Il mobile contenitore più importante in questo periodo   è costituito dal cassettone che può assumere la forma di tre cassetti sovrapposti e con gambe corte oppure con due o quattro cassetti disposti su due file e con gambe lunghe.Una variante è costituita dalla cantoniera.Gli scrittoi hanno una larga diffusione,in particolare quelli a ribaltina.
In questo periodo in cui il mobile assume delle funzioni specifiche nascono pezzi di arredamento assolutamente nuovi come la toilette e il tavolo da gioco.La toilette ha l'aspetto di una piccola scrivania con finti cassetti e l'accesso agli scomparti per i cosmetici avviene dall'alto tramite tre antine,quella centrale è costituita da uno specchio incerneriato che può assumere varie posizioni.Il tavolo da gioco,simile per forma e decorazione alla console,si sviluppa in vari modelli per assolvere al meglio la funzione a cui è  destinato.
In Inghilterra fra il 1760 e il 1790 si sviluppa lo stile Chippendale, che riassume diverse linee di tendenza artistica sovrapponendo elementi rococò,gotici e cinesi.Caratteristica comune dei mobili Chippendale  l'uso del mogano che viene importato da Cuba e decorato con fini intarsi,motivi di urne,grappoli di bacche,teste leonine.
In Italia il Rococò,detto anche Barocchetto,si afferma in ritardo e si ispira decisamente al Luigi XV. Grande fortuna in particolare a Venezia,conosce il mobile laccato;il colore a tempera,viene steso su una preparazione in  gesso e fissato con la sandracca,una resina trasparente che con il tempo si ossida assumendo una tonalità giallastra.Si afferma anche il nero di Cina,una varietà di laccatura di ispirazione orientale,realizzata anche nei toni del rosso,che propone temi e soggetti esotici nei motivi decorativi.
Dopo un breve periodo,detto di Transizione,che ripropone modelli decorativi nuovi pur senza abbandonare completamente le forme del periodo precedente,nell'ultimo trentennio del Settecento si risveglia l'interessa per l'arte classica greca e romana.Si va così affermando in tutta Europa lo stile Neoclassico che in Francia assume le forme dello stile Luigi XVI: prevalenza della linea retta ,minori elementi decorativi,pannelli laccati normalmente neri e dorati,impiallacciature lisce e ricorso al bianco ne costituiscono i caratteri distintivi.Insomma acquista grande importanza il richiamo all'antichità classica come fonte di ispirazione nella ricerca di armonia e proporzioni.
Per ornare le superfici dei mobili si fa largo ricorso alla lastronatura ed alla tecnica dell'intarsio,componendo dei minuziosi mosaici in cui le tessere sono disposte all'interno del disegno con venatura diversa in modo da creare giochi di luce ed effetti di chiaroscuro.Si utilizza di conseguenza una grande varietà di legni(fino a cento qualità diverse9ed i valori pittorici creati sono esaltati dalla lucidatura a spirito,una soluzione di gommalacca in alcool che viene passata con un tampone fino a dieci mani successive,in modo da ottenere una lucidatura quasi a specchio.
Gli spessori dei legni,sia per la struttura che per i lastroni,diventano sempre più ridotti;gli elementi del mobile sono uniti con chiodi lunghi e sottili e con incastri,la tenuta viene assicurata da una colla molto resistente.Molta cura nella lavorazione viene dedicata alla levigatura per la quale ora si può disporre della carta vetrata ( nuovo strumento abrasivo,ottenuto facendo aderire,tramite collante,delle sabbie di grana diversa su fogli di cartoncino.Per la ferramenta cominciano ad apparire le prime serrature incassate.
Sotto l'influsso inglese diventano di moda le impiallacciature in mogano che vanno a sostituire in molti mobili gli intarsi più minuti e fantasiosi.Le gambe dei mobili riassumono le forme diritte,sottolineate da scanalature o spirali ascendenti,vengono applicati bronzi dorati in liste o rettangolari.Il mobile più interessante del periodo è  il segretaire, dotato di vari cassetti,antine,ripostigli segreti e un calatoio che viene utilizzato per scrivere.Il letto neoclassico (che ha assunto ormai la forma matrimoniale) ha in genere due spalliere,testa e piede,di uguale altezza,decorate con cartelle traforate oppure imbottite con una cornice squadrata.Dal punto di vista tecnico si cominciano ad utilizzare per le connessioni le viti da letto:si tratta di viti che hanno sulla testa cilindrica dei buchi sfalsati nei quali inserire un ferro per farli girare.
Sul finire del secolo si sviluppa lo stile DIRETTORIO che si ricollega ad un classicismo più accademico e più teatrale.
In Italia il neoclassicismo si avvicina di più allo stile dell'età imperiale che a quello greco romano e si distingue per una grandiosità senza troppi fronzoli. A Firenze si comincia ad utilizzare la scagliola (una pasta di armo )come materiale più economico per i ripiani dei tavoli; a Milano Giuseppe Maggiolini,il più famoso autore italiano di mobili intarsiati,applica alle sue creazioni,di un delicato e misurato classicismo e rigorosamente rettangolari,una impiallacciatura accuratissima.In Italia i mobili in stile neoclassico saranno prodotti per tutto l'ottocento.

L'OTTOCENTO Con l'avvento dell'impero napoleonico (1804) si afferma lo STILE IMPERO. In questo periodo la creazione di mobile viene ad assumere un doppio significato:per la corte,con grande abbondanza e varietà delle decorazioni, e per l'alta borghesia,con l ricorso ad una maggiore semplicità.
SI sviluppa una diversa concezione del mobile:l'elemento decorativo e quello strutturale invece di costituire un insieme armonioso si vanno contrapponendo in un percorso a se stante.Lo stile impero mira a richiamare la grandezza dell'antichità greca e romana e la ricchezza della decorazione egizia,con sfingi e leoni alati.Molti mobili sono di una  monumentalità  eccessiva.Tipico di questo periodo è il ricorso a legni scuri ,come il mogano e il palissandro,ma abbastanza diffusi sono anche il legno seta e il bronzo dorato:Mentre il legno usato non differisce di molto come caratteristiche di colore e di venature da quello moderno,i lastroni sono ormai ridotti a circa un millimetro di spessore. L'otttone viene utilizzato come elemento di contrasto per intarsi,maniglie, piedi.
Questo stile si diffonde anche in Italia fino al 1830 e negli altri paesi d'Europa,dapprima sull'imitazione francese,quindi elaborando alcune forme autonome.Tale procedimento è più accentuato in Austria dove,dopo aver accettato lo stile impero alla tedesca (detto ZOPFSTIL),si stempera il tutto in uno stile che preannuncia il Biedermeir.
In Inghilterra invece prevale uno stile che, rifacendosi ai modelli classici,prende il nome di REGENCY e durerà fino al 1825. Le forme più eleganti della Reggenza inglese si possono trovare nelle belle seggiole e nei sofà,insomma nei mobili più semplici destinati al ceto medio e all'aristocrazia.
Con la crescita della media borghesia i mobili vanno nella direzione di una maggiore praticità.Si afferma lo stile CARLO X caratterizzato dall'uso prevalente di legni chiari con leggere tarsie scure,e il LUIGI FILIPPO che riprende elementi del passato uniti a motivi romantici.Mentre il Italia lo stile impero si semplifica seguendo l'esempio francese,in Inghilterra il Regency si trasforma lentamente in stile Vittoriano,che riprende i motivi degli stilemi del passato e sviluppa l'uso di metalli,in particolare il ferro,nella costruzione di letti e mobili da giardino.
In Austria si sviluppa uno stile autonomo, il BIEDERMIER,caratterizzato da una estrema semplicità. I mobili Biedermier rivelano la costante preoccupazione del loro creatore di rispettare i materiali,senza cercare di mascherare gli incastri.Le viti vengono inserite in fori conici e ricoperte con tasselli di legno visibili. Tale stile si diffonde rapidamente nell'Europa del Nord,raggiungendo anche la Russia.
Nella seconda metà dell'Ottocento si ha un ritorno agli stilemi seicentesche e settecenteschi.Anche la scelta dei materiali diventa eterogenea:oltre al legno,nella fabbricazione dei mobili viene utilizzato il papier- machè (cartone pressato) e la ghisa.Nei sedili si usa l'imbottitura,i salotti e le sale da pranzo vengono come soffocate da pesanti tendaggi.In Francia,attraverso una rielaborazione dei motivi rinascimentali e barocchi,si arriva allo stile NAPOLEONE III,  caratterizzato dalla prevalenza del colore nero e dalle imbottiture .L'Italia segue il Paese d'oltralpe rifacendosi ai modelli del rinascimento toscano e del barocco romano,mentre in Inghilterra si ha una ripresa del modello Queen Anne.
Nell'area di lingua tedesca diventa predominante la figura di Thonet, che sviluppa in modo innovativo il sedile moderno,ispirato ai canoni di praticità ,resistenza e leggerezza.
Negli ultimi anni dell'Ottocento prende rapidamente piede lo stile chiamato ART NOUVEAU,che assume definizioni e connotazioni diverse nelle varie nazioni.In Francia si orienta su linee derivate dal mondo vegetale e la decorazione diventa un simbolo della struttura.Caratteristica di questo stile è il ricorso alle linee sottili,alla decorazione ondulata ed ad una languida eleganza.La moda dell'epoca richiede il ricorso a disegni astratti,basati su intrecci di linee, e le decorazione dipinte rappresentano spesso figure umane danzante,nude o avvolte in vaporosi tessuti.
In Inghilterra il movimento prende il nome di LIBERTY,in Belgio di MODERN STYLE,in Austria e Germania assume connotati più geometrici.In Italia lo stile detto floreale prende ispirazione dalle tendenze francesi e austriache.

IL NOVECENTO Con l'inizo del nuovo secolo si affermano le avanquardie stilistiche in una ricerca di nuovi indirizzi secondo un processo che si completa negli anni Venti.In Francia si diffonde lo stile ART DECO' con mobili essenziali,rigidi e colorati.Si rilanciano le vecchie tecniche di decorazione,come la lacca,il cuoi inciso e colorato,nascono nuove impiallacciature con lo zigrino e il vetro che vanno a rivestire le superfici lignee.Le forme dei mobili diventano stilizzate,geometriche e monumentali.Si affermano tre nuovi tipi di mobili:l'armadietto da cocktail,il mobile per la radio e per il grammofono.
In Germania il razionalismo dei modelli disegnati da Le Corbusier, che realizza una estrema semplificazione dei suoi mobili non concedendo nulla alla decorazione,si trasforma nel nuovo mobilio in tubi di acciaio che sopravvive fino ai giorni nostri. L'Italia sviluppa una produzione propria che trova la sua massima espressione nella figura di Gio' Ponti.
Nel secondo dopoguerra la produzione del mobilio vede emergere,oltre al gusto prettamente scandinavo,il design italiano che negli anni Cinquanta presenta figure decisamente all'avanguardia come Ponti,Mollino e Castiglioni. Seguiranno nuovi gruppi d'avanguardia come il Neo-Liberty,la Pop-Art e il Post-Modern,ricerche formali per arrivare a mobili sempre nuovi e diversi.

 

I TRE LUIGI..

   OCCHIO ALLE GAMBE

 

   

 

GAMBE SCULTUREE PER LA GRANDEZZA DI LUIGI XIV

         

 

GAMBE SINUOSE E SENSUALI PER LA DOLCE VITA DI LUIGI XV

  

 

 

GAMBE ARCHITETTONICHE PER LA SOBRIA ELEGANZA DI LUIGI XVI