Jan Roggeveen un esploratore olandese nel giorno di Pasqua del 1722 scoprý al largo del Cile un territorio di origine vulcanica.  Disseminate per tutta l'isola (circa trecento) vi sono queste enormi teste scavate nella roccia vulcanica dai sette ai venti metri di altezza e pesanti circa cinquanta tonnellate.  Purtroppo rimane sconosciuto il motivo per il quale la popolazione dell'isola  costrui' queste enormi teste in uno stile inconfondibile. Gli abitanti  adoravano  l'Uomo-uccello e praticavano una scienza occulta che aveva il nome di Mana.  Antiche leggende trascritte su tavolette narrano di una razza di giganti dai toraci possenti, orecchie dai lunghi lobi e lunghe braccia che abitavano l'isola, che veniva detta anche Ombelico del Mondo. Tutte le teste dell'isola guardano verso il mare e soltanto la fetta di isola a Nord-Est rimane scoperta dalle statue. Nel 1956 lo scrittore Thor Heyerdahl predispose un esperimento archeologico con il sindaco dell'isola di Pasqua e sei isolani. Usando metodi tradizionali scolpirono i lineamenti di una nuova statua in tre giorni, utilizzando attrezzi rudimentali di pietra.
Numerose ipotesi sono state fatte a proposito dell'utilizzo delle misteriose sculture (segnalazioni per gli extraterrestri, per proteggere l'isola, per scopi rituali) ma nessuna fino ad ora e' stata confermata da prove certe.

 

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