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Nel Vecchio Testamento si narra che gli uomini vollero costruire una torre molto alta che raggiungesse il cielo. Jahve allora per punirli decise  di confondere le lingue degli uomini che inizialmente parlavano tutti la stessa. Non si capisce nella Bibbia il motivo di tanto accanimento verso questa costruzione.
Il mito ebraico invece è molto più esauriente.
Si narra che un tale di nome  Nimrod, un famoso cacciatore al servizio di Dio, decidesse di costruire, nella pianura mesopotamica una città. Nimrod divenne un sovrano ambizioso e arrogante, cominciò ad adorare idoli di pietra e di legno e si mise in testa di sfidare Dio  per vendicare la morte dei suoi avi annegati da Jahve durante il Diluvio Universale. Decise quindi di costruire la Torre di Babele, una costruzione altissima, una torre che gli avrebbe consentito di condurre un esercito contro Dio e di salvarsi se quest’ultimo avesse deciso di sommergere ancora il mondo con un altro diluvio.
Presto la torre divenne altissima. Vi erano sette scale dalla parte orientale da cui si raggiungeva la cima,, e sette dal lato occidentale, dalle quali si poteva discendere. 
La costruzione non era ancora finita che già l’esercito di Nimrod iniziò a  scagliare le proprie frecce dalla sommità della torre contro il cielo.Gli angeli di Dio  lasciarono cadere delle gocce di sangue per fare credere di essere stati uccisi. Dio allora parlò ai settanta angeli del cielo disse: "Scendiamo tra loro e confondiamo il loro linguaggio, in modo che invece di una sola lingua ne parlino settanta". Vennero così commessi molti omicidi per colpa della confusione che regnava e la città non fu mai terminata e la Torre di Babele  cadde in rovina.
I membri di ciascuna stirpe che aveva partecipato alla costruzione vennero dispersi sulla terra. Ciascuno parlò la propria lingua, fondò le proprie città. Dio mandò gli angeli a sorvegliare quei popoli ma si riservò di sorvegliare egli stesso i figli di Abramo che per suo volere restarono fedeli alla lingua ebraica.
Oggi il termine babele è considerato  negativo poiché sta a significare caos, confusione. Il termine babilonese Bab-ili  significava letteralmente la Porta di Dio, mentre il termine ebraico balal voleva dire confusione. Il testo della Genesi da cui è stato tratto il passo  fu scritto  intorno al 590 a.C., epoca in cui il popolo ebraico era prigioniero nella terra dei babilonesi.Ecco che visto da questo senso il termine non ha più un significato negativo.